GOLF OLGIATA: UN GOLF “IMPEGNATO NEL VERDE”

Il Golf dell’Olgiata, situato a nord di Roma, inserito nella zona residenziale omonima ed esteso su una superficie di circa 100 ettari, rappresenta un buon esempio di parco urbano, dove la fruizione, effettuata esclusivamente da chi gioca a golf, si coniuga con il rispetto dell’ambiente circostante, che viene garantito attraverso un sistema di gestione che prevede il mantenimento di spazi naturali ed il recupero, censimento, monitoraggio e manutenzione del rilevante patrimonio arboreo presente.

Il riconoscimento del circolo come golf “impegnato nel verde” denota  il Golf dell’Olgiata come circolo ecosostenibile ed ecocompatibile, avendo dimostrato un concreto e reale impegno dal punto di vista ambientale, grazie al perseguimento delle linee guida del programma di lavoro europeo che  intende far raggiungere ottimali livelli di gestione e manutenzione dei vari comparti di un campo da golf al fine di limitare l’impatto sugli ecosistemi presenti e/o addirittura migliorare le funzioni ecosistemiche.

Diverse le ricerche che sono state condotte all’interno del Golf Olgiata e che hanno dimostrato come un percorso di golf sia in grado di apportare benefici tangibili per la fauna e a contribuire alla diversificazione del mosaico ambientale ed a rivestire un ruolo conservazionistico importante, mettendo a disposizione aree protette per la fauna, in aggiunta a quelle propriamente dette.

Alcune ricerche indicano che i campi da golf se gestiti mantenendo e incrementando gli spazi naturali e utilizzando tecniche agronomiche per una manutenzione ecocompatibile del tappeto erboso, possono contribuire a un aumento della ricchezza ornitica di un territorio favorendo anche specie a priorità di conservazione.

In particolare, le ricerche effettuate hanno permesso di accertare la presenza di  ben 32 specie ornitiche di cui 4 di interesse conservazionistico e dai dati ottenuti è possibile affermare che  il Golf dell’Olgiata rappresenti un’isola di naturalità all’interno di un complesso urbanistico rilevante, in grado dunque di arricchire la fauna ornitica, alla stregua di un parco urbano presente nelle città.

Gli uccelli infatti possono rappresentare adeguatamente lo status della biodiversità in un’area sotto esame e sono considerati buoni indicatori della qualità ambientale.

E’ inoltre emerso che il divieto di caccia e di libera frequentazione dei visitatori possono avvantaggiare le specie a priorità di conservazione che vivono all’interno dei percorsi golfistici, così come la preservazione di aree boschive e alberi maturi e la messa a dimora di macchie, siepe arboreo-arbustive, l’escavo di bacini lacustri, l’installazione di nidi artificiali e di mangiatoie rifornite regolarmente, possono essere interventi appropriati ad arricchire il popolamento ornitico di un percorso di golf. A tal proposito si sottolinea l’importanza dei rough o zone di penalità, dove gli interventi di manutenzione essendo molto limitati se non nulli, rivestono un ruolo centrale per la protezione della natura caratterizzando per estensione e qualità ciascun impianto sportivo.

Con queste accortezze e preservando gli spazi a maggior grado di naturalità, il Golf dell’Olgiata costituisce un rifugio di rilevante importanza, essendo ubicato in  un’area ad elevata antropizzazione, per le specie ornitiche, arricchendo la biodiversità ospite del territorio ed agendo come corridoio ecologico per la diffusione e dispersione di queste specie.

Prof. Alberto Minelli

UNIVERSITÀ DI BOLOGNA
DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE AGROALIMENTARI
SEZIONE PARCHI, GIARDINI E ARBORICOLTURA AMBIENTALE

2019-01-18T09:48:43+00:00gennaio 14th, 2019|News|