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Comunicato N. 3

Comunicato N. 3

Sappiamo che negli ultimi mesi sono circolate alcune ipotesi sulle intenzioni del Consiglio in merito alla realizzazione di alcune opere che non corrispondono alla realtà. Con il presente comunicato il Consiglio intende far conoscere a tutti i soci la situazione in essere così da evitare l’insorgere di equivoci o di interpretazioni che non trovano riscontro nei fatti.

Bunker

Il Consiglio non ha mai discusso né manifestato l’intenzione di realizzare interventi radicali di rifacimento dei bunker del percorso. Come è noto durante l’ultima assemblea, alcuni soci hanno criticato lo stato dei bunker e chiesto interventi più incisivi. La situazione non ottimale dei bunker è nota da tempo e le possibili soluzioni sono due:

  • investire una cifra importante per rifarli completamente;
  • oppure dedicare molte ore di lavoro alla manutenzione conservativa.

Abbiamo scelto la seconda strada, perché pensiamo che oggi un investimento così grande non sarebbe sostenibile, il percorso di gioco rimane comunque di altissima qualità, e stimiamo che un rifacimento totale richiederebbe oltre due anni, andando oltre il termine della nostra consiliatura.

La Commissione Campo è stata informata delle nostre scelte e delle analisi svolte e segue con noi la situazione.

Naturalmente, se i soci lo riterranno opportuno, l’Assemblea può sempre cambiare le priorità e inserire questo tema all’ordine del giorno: basta la richiesta del 10% degli aventi diritto al voto (circa 65 persone). Teniamo in ogni caso a chiarire che il Consiglio non ha alcuna preclusione in merito. Se la proposta verrà votata, ci adegueremo alle decisioni dell’Assemblea.

Spogliatoi e campo pratica

Su questi temi abbiamo già informato ampiamente i soci nell’assemblea del 22 novembre 2025. Le priorità del Consiglio sono state condivise dall’Assemblea e non sono state sollevate obiezioni preliminari. I progetti definitivi non sono ancora pronti: quando lo saranno – come abbiamo scritto – verranno presentati all’Assemblea prima di procedere. Va da sé che in questa situazione nessuna decisione su come finanziare i lavori è ancora stata assunta né è ancora stato assunto alcun impegno di spesa.

Fotovoltaico

L’informativa sul fotovoltaico fornita con la newsletter di agosto aveva un obiettivo preciso: comunicare che l’impianto è attivo, che produce più energia del previsto e che genera un risparmio significativo. In futuro, quando sarà disponibile un periodo di esercizio sufficientemente rappresentativo, potremo fornire un’analisi più dettagliata, ma intanto riteniamo necessario aggiornare tempestivamente i soci, anche alla luce delle esperienze negative del passato.

Il fotovoltaico è stato pensato come una forma di protezione dalle oscillazioni del costo dell’energia, non come un investimento da valutare solo sul risparmio immediato. Peraltro, le stime che hanno convinto il consiglio realizzare l’opera sono state fatte sui dati disponibili al momento della decisione.

“Chi paga cosa”

Sul tema della ripartizione dei costi di eventuali migliorie, abbiamo più volte spiegato che l’ipotesi di accollare le spese strutturali ai soci della SpA non è realizzabile né ha fondamento giuridico. La SpA non ha entrate proprie: tutto proviene dal Circolo, quindi dai nostri soci. Anche il contratto di comodato tra noi e la SpA stabilisce che qualsiasi lavoro — ordinario o straordinario — è a carico dei soci del Circolo.

Storicamente, i costi delle migliorie sono sempre stati ripartiti in proporzione alla quota sociale e tra tutti i soci, dai 6 anni in su. L’assemblea, come sempre, decide quando è previsto un versamento straordinario e può eventualmente modificare le modalità di riparto.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

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